Referendum acqua: entra in campo il fronte del "no"
All'indomani della presentazione in Cassazione dei tre quesiti "contro la privatizzazione", si costituiscono in comitato coloro che si oppongono alla consultazione referendaria. Parlano di "disinformazione". E raccolgono sostegno bipartisan in Parlamento
“Se vincerà il fronte del sì – spiegano dal comitato – uno dei risultati inevitabili sarà che i cittadini dovranno pagare una nuova tassa per l’acqua. Infatti per far fronte agli innegabili sprechi e ai necessari investimenti di ammodernamento degli acquedotti, che perdono la metà dell'acqua trasportata, servono 60 miliardi di euro”. Affidare tutta la gestione allo Stato, come chiede il Forum dei movimenti per l’acqua nei suoi quesiti referendari, non sarebbe, insomma, una soluzione. Al contrario, potrebbe dare vita ad altri “buchi di bilancio, sprechi e carrozzoni pubblici” che finirebbero nelle mani della Casta e “sarebbero magari gestiti da politici trombati alle elezioni che cercano solo una sistemazione”.
“La nostra è una lotta simile a quella di Davide contro Goria – dice Antonio Iannamorelli, promotore di Acqualiberatutti e giovane amministratore locale del Partito democratico – Attraverso una disinformazione pervicace e giocando sulla paura dei cittadini, i movimenti per l’acqua hanno infatti raccolto oltre un milione di firme. Contro questo ci battiamo, sapendo che daremo fastidio. Già abbiamo avuto qualche segnale: più della metà dei commenti comparsi sul nostro sito sono anonimi e contengono insulti e minacce”.
L’idea della nascita di un comitato per il “No” è venuta a un gruppo di giovani amministratori locali del Pd, ma sta raccogliendo l’interesse e le adesioni non solo di ricercatori, professionisti ed esponenti della società civile, ma anche di politici di entrambi gli schieramenti. Dall’ex ministro Franco Bassanini al vicepresidente della commissione Lavoro della Camera Giuliano Cazzola (Pdl). E poi l’eurodeputato Gianluca Susta (Pd) e i parlamentari Lucio D’Ubaldo (Pd), Sandro Gozi (Pd), Benedetto Della Vedova (Pdl), Anna Teresa Formisano (Udc).