Pd, Veltroni attacca: no a scissioni ma orgoglio e identitÃ
L'ex segretario al convegno di Area Democratica contesta la linea di Bersani: un male l'allenza con l'Udc e l'idea del "partito pesante". E afferma: Berlusconi non durerà 3 anni
Questa, spiega, si
fondava su due punti essenzialmente: l'alleanza con l'Udc e "partito
con la 'p' maiuscola". Entrambi si sono rivelati sbagliati.
L'alleanza con l'Udc è andata
male: "Non dico nulla, mi rifaccio a quanto detto ieri (sabato, ndr) da D'Alimonte",
osserva Veltroni rifacendosi all'analisi dei flussi elettorali fatta venerdì a Cortona dal professore Roberto D'Alimonte che, a suon di
precentuali, ha mostrato come l'Udc abbia perso consensi (fino al 40
per cento in Piemonte) laddove si è alleato con il Pd. Quanto al
partito con la 'p' maiuscola per Veltroni "e' un errore. E' un errore
un partito pesante in una societa' come la nostra. E' sbagliato".
A suo avviso è necessario fare una scelta di innovazione.
"Ci sarà una volta - ha detto Veltroni - in cui il riformismo potrà diventare
maggioranza. Se non abbiamo il coraggio di investire in una scelta
riformista pagheremo un prezzo molto caro". L'ex segretario Pd ha poi sottolineato la necessità di "non scimmiottare
altri", ma avere "orgoglio della nostra identita"'.
E infine aggiunge: "Credo che Berlusconi non sarà in grado di reggere tre anni senza le elezioni. Non è un buon governatore, è un buon organizzatore di campagne elettorali" e in più "la Lega vuole avere il federalismo fiscale, vuole dare un colpo a Fini".
"Bravissimo Walter a Cortona. Area Democratica chiede un cambio di passo per amore verso il partito che abbiamo fondato, non per minacciare una scissione". Questo il breve messaggio di commento di Dario Franceschini, postato su Twitter.