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"Entro tre anni, ovvero nell'ambito della legislatura, partiranno i lavori per la costruzione della prima centrale nucleare in Italia". Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa con Vladimir Putin, a Lesmo
Oggi, infatti, è stato il giorno del vertice italo-russo su gas ed energia. Un incontro, quello tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il primo ministro della Federazione russa Vladimir Putin incentrato su attualità internazionale, sicurezza energetica e nucleare.
“Abbiamo parlato molto del futuro dell'energia nel mondo - ha spiegato Berlusconi - e siglato un accordo che può segnare una svolta per il nucleare. Un progetto che potrà cambiare gli scenari della produzione di energia per le generazioni future” (il riferimento è al memorandum d’intesa per la collaborazione in vista della creazione in territorio russo di un reattore termonucleare sperimentale "Ignitor").

Nucleare - "Oggi nessun Paese può rinunciare al nucleare. Non è più possibile stare fuori dalla possibilità di creazione di energia dall'atomo" ha ribadito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
La Federazione russa, inoltre, si è resa disponibile a collaborare al progetto di ritorno al nucleare in Italia attraverso "linee di credito" o un eventuale "cessione di combustibile" ha affermato il primo ministro russo. "In Russia abbiamo adottato un programma ambizioso - ha spiegato Putin - che prevede uno sviluppo dell'energia atomica" con l'obiettivo di farla crescere dal 15-16% del totale al 25%. "Gli idrocarburi - ha osservato - hanno solo un'alternativa pratica, e cioé l'energia atomica". "Se ci saranno progetti in Italia ci sarà una vasta cooperazione paneuropea".

Accordo Eni e Gazprom -
Tra i progetti siglati, in primo luogo la realizzazione di SouthStream, il progetto che sarà realizzato da Gazprom ed Eni per portare il gas del Mar Nero ai Paesi dell'Unione Europea evitando l'Ucraina.
Il progetto Southstream, "sarà una garanzia" per far sì che non si troveranno "mai al buio e al freddo importanti paesi come la Bulgaria, la Romania e anche l'Italia" ha detto il premier Silvio Berlusconi, ricordando "l'importante progetto" che garantisce di avere gas proveniente dalla Russia evitando così interruzioni di energia "come è accaduto un po' di tempo fa". L'avvio dei lavori del gasdotto Southstream è previsto per i primi sei mesi del 2012.
Nel corso della conferenza stampa, Berlusconi ha inoltre aperto allla possibilità di accordi fra Eni e la russa Gazprom anche in Africa, per non lasciare alla Cina campo libero in quei paesi che si stanno aprendo alle aziende estere. E ha spiegato: "Continueremo in direzione della collaborazione fra Gazprom ed Eni e penso ci possano essere collaborazioni in paesi extraeuropei. C'è tutto un continente come l'Africa che si apre ad aziende estere e non vorremmno lasciare che fosse solo la Cina ad assorbire tutta le nuove potenzialità".

Berlusconi-Fini - "Per divorziare basta essere in uno". Così Berlusconi ha replicato a un giornalista che chiedeva il segreto di un 'matrimonio felice' in politica. "Non ho avuto risultati particolarmente felici per i matrimoni - ha detto Berlusconi - quindi, mi astengo dal dare consigli. Però, come ho detto nei giorni
scorsi, per litigare bisogna essere in due, ma per divorziare basta essere in uno". Il riferimento del premier è ovviamente alle tensioni con Fini.

Mosca ha poi annunciato lo stanziamento di 7,2 milioni di euro per contribuire alla ristrutturazione di Palazzo Ardinghelli e della chiesa di San Gregorio Magno. E' anche previsto un accordo di cooperazione per la ricostruzione a L'Aquila di Palazzo Artinghelli e della Chiesa di San Giorgio Grande.

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