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"Ogni Regione in più sarà un successo, ma la vera vittoria sarebbe che la maggioranza dei cittadini fosse amministrata da noi" ha detto il presidente del Consiglio intervistato dal direttore di SKY TG24 Emilio Carelli a proposito dell'esito delle elezioni alle porte. Un tema, questo, che sicuramente accenderà il dibattito politico dei prossimi giorni. Il leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani la pensa infatti diversamente. In un'intervista a SKY TG24, Bersani ha detto che "l'aria nuova è vincere in 7 Regioni".

Nella lunga intervista rilasciata al canale all news il premier si è soffermato sulla valenza delle regionali facendo notare che in caso di una sconfitta "non cambierebbe nulla. Noi abbiamo un mandato di cinque anni" ha sottolineato. E ha precisato: "Io comunque non sono abituato a fare riflessioni su ipotesi che non sono possibili".
Nessuna paura però dell'astensionismo. "Ho molta fiducia nel buonsenso degli italiani che tra l'altro vedono tutti i guasti compiuti dalla sinistra".
Quanto al sorpasso della Lega nelle regioni del Nord, ventilato dal leader del Carroccio, il premier dice: "E' una ipotesi che non esiste: da tutti i sondaggi questo sorpasso non c'è". E su Bersani: "E' un professionista che capovolge la realtà".

Il premier è passato poi a parlare del taglio della spesa pubblica. "Non è che uno arrivando al governo può diminuirla improvvisamente. Moltissime delle spese pubbliche sono dovute da governi precedenti" dice il premier. E ancora: "Abbiamo ereditato il terzo debito pubblico del mondo. La sinistra ha moltiplicato il debito italiano".
Il Cavaliere poi tiene a precisare un concetto: "Non ho mai approvato l'evasione delle tasse, in questo modo si commetterebbe un'ingiustizia nei confronti di tutti i cittadini".

Berlusconi ribadisce che nel programma di governo è prevista una riduzione delle tasse che sarà possibile grazie ai risparmi che arriveranno dalla digitalizzazione dell'amministrazione.
Con questi fondi ci sarà nei prossimi mesi "la riduzione dell'Irap per le imprese e il quoziente familiare", spiega il premier.
Ma ora, "in questo momento i conti non permettono un abassamento delle tasse, noi abbiamo ridotto di poco la pressione fiscale, riteniamo che in questo momento sia fantastico non aumentare le tasse". 

Poi, il presidente del Consiglio torna ad attaccare la stampa. "I giornali ormai sono organi di assoluta disinformazione. Ma di una cosa mi dispiaccio: quando dicono, l'ira di Berlusconi. Io anche per la mia età non conosco l'ira", anzi sono "costituzionalmente sereno".
E sui processi in cui è imputato: "Io vorrei andare in Aule a tutelare la mia difesa, ma i miei avvocati continuano a dissuadermi perché dicono che mi troverei di fronte ad un plotone di esecuzione". Anche questa mattina il tribunale di Milano "ha negato l'audizione dei testimoni della difesa".

Quanto alla trasmissione Rai per una notte, per Berlusconi è stata come un "lugubre carro di tespi che viene portato in giro in diverse città" e che ha avuto un "effetto contrario rispetto alle intenzioni".
E sulle intercettazioni, che definisce "una pratica barbara" annuncia che la norma è già stata approvata alla Camera e andrà esaminata al Senato "subito nelle prossime settimane".

E sul no al confronto tv con Bersani spiega: "La sinistra mi offende e calunnia e quindi non c'è alcuna possibilità di dialogo". E ancora: "Io non ho paura di niente e di nessuno. Ho tenuto a bada i più grandi leader del mondo ma per il dialogo ci vuole rispetto".

Per il presidente del Consiglio il provvedimento più importante e urgente nell'agenda politica del governo da fare dopo il voto è "indubitabilmente la riforma della giustizia". Non va cambiata invece la legge elettorale. "Si può cambiare per certi versi, per certi dettagli, ma questa legge ha dato un buon risultato, credo che si debba continuare in questa direzione".

Tra i temi trattati nell'intervista anche la Fiat: "Ci sono più di dieci proposte sul tavolo per Termini Imerese. Alla fine per lo stabilimento siciliano della Fiat ci sarà un potenziamento, un incremento dei lavoratori. Mi sono occupato anche io di questa vicenda".

Oggi una busta con polvere sospetta indirizzata a Silvio Berlusconi è stata recapitata nella residenza del premier ad Arcore.


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