Caserta, tre sindaci reintegrati e una domanda: si vota?
A Castel Volturno, Casal di Principe e Maddaloni i primi cittadini erano stati rimossi “per gravi e reiterate inadempienze” nella gestione dei rifiuti. Ma, a campagna elettorale iniziata, il Tar ha accolto i loro ricorsi. E ora è tutto in discussione
16 marzo, 2010
Francesco Nuzzo, il sindaco di Castel Volturno che era stato rimosso e reintegrato dal Tar
Erano stati rimossi “per gravi e reiterate inadempienze”
nella gestione dei rifiuti. I loro cittadini erano già pronti al voto. La
campagna elettorale era iniziata. Ma i sindaci di tre comuni della provincia di
Caserta hanno fatto ricorso e il giudice gli ha dato ragione. Così ora, a due
settimane dall’apertura delle urne, è tutto di nuovo in discussione.
Francesco Nuzzo (centrosinistra), sindaco di Castel Volturno,
Cristiano Cipriano (centrodestra), sindaco di Casal di Principe e Michele Farina (centrosinistra), sindaco di Maddaloni, secondo il sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti campana, Guido
Bertolaso, con la loro “inerzia” nella gestione dei rifiuti hanno esposto “a
concreto grave pericolo la salute dei cittadini e pregiudicare la salubrità
dell’ambiente”. Di qui la rimozione decretata il 31 dicembre 2009, con provvedimento del
presidente della Repubblica. Ma il Tar del Lazio, con una decisione di cui non
sono ancora state rese note le motivazioni, ha reintegrato i tre nel loro ruolo.
Con effetti immediati.
Così, mentre a Castel Volturno si va comunque al voto, dal
momento che il mandato del primo cittadino scadeva proprio quest’anno, a Casal
di Principe le elezioni sono già state annullate. Stracciati i manifesti,
disdette le schede, zittita la propaganda: il sindaco Cipriano è tornato
immediatamente al suo posto. Regna invece grande incertezza in quel di
Maddaloni. Dopo la rimozione di Farina, si era infatti insediato un sindaco pro
tempore. Ma appena 10 giorni fa, per dissidi interni alla giunta, 16
consiglieri si sono dimessi ed è stato nominato un commissario, per guidare la
città fino alle elezioni. Ebbene, ora si attende di sapere dal prefetto cosa
fare. Torna Farina o andiamo alle urne?, si domandano i maddalonesi. Niente è scontato.