Ai microfoni di SKY TG24 l'onorevole del Pdl Antonio Leone, vicepresidente della Camera dei deputati, ha toccato vari temi a partire dal caso Mills. La sentenza della Cassazione, che ha ritenuto prescritto il reato di corruzione nei confronti dell'avvocato britannico, è stata giudicata quale "trionfo delle regole della giustizia". Secondo Leone, infatti, la volontà di "spostare il termine prescrizionale" - cosa che, per l'appunto, "la Cassazione ha bocciato" - prova, ancora una volta, che "ci sono dei magistrati che ce l’hanno col presidente del Consiglio". Sul caso Di Girolamo, l'onorevole del Pdl ha detto di "condividere la linea Schifani". E, infine, sul pranzo tra Fini, Casini e Pisanu, che ha avuto luogo, il 25 febbraio, a Montecitorio, ha ribadito, in primo luogo che il presidente della Camera "non ha bisogno di supporti per la sua azione politica o per esprimere il suo penisero". Ha, quindi, dichiarato al riguardo che è quanto mai "legittimo incontrare persone all'interno della politica italiana, anche al di fuori del Pdl", per discutere dei vari problemi.