Una sentenza che divide. Dopo quasi quattro ore di Camera di Consiglio la Corte di Cassazione ieri ha sciolto la riserva sul caso Mills: il reato di corruzione in atti giudiziari si è consumato, ma ormai è prescritto. La notizia, attesa da giorni nel Palazzo, innesca l'ennesimo scontro tra i poli. Ma lascia in parte insoddisfatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Oggi tutti i quotidiani nazionali dedicato articoli ed editoriali alla vicenda. E, in un'intervista al "Corriere della Sera", l'avvocato del  premier e parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini dice sostiene che ora i giudici di Milano, che sabato  27 febbraio riprenderanno il processo a Silvio Berlusconi per la vicenda Mills, dovrebbero "decidere di sospendere le udienze in attesa del deposito della motivazione della sentenza della Cassazione".

Le reazioni politiche al caso Mills



Guarda anche:

Caso Mills, la sentenza della Cassazione: reato prescritto
Processo Mills, "atti inutilizzabili"
Sentenza Mills, le motivazioni: corrotto dopo testimonianza

Mills, confermato condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione

Lodo, Mills a SKY TG24: "In Italia succede di tutto"

Mills condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi

Mills corrotto dal premier. Berlusconi: sentenza scandalosa