Stop ai programmi di approfondimento nell'ultimo mese di campagna elettorale. Niente più talk show politici in nome della par condicio. E' una delle novità approvate nella notte dalla commissione di Vigilanza Rai che ha dato il via libera al regolamento per la par condicio in tv in vista delle regionali del 28 e 29 marzo: dunque “Porta a Porta”, “Ballaro” e, “Annozero” salteranno.

Molte le voci critiche nei confronti della decisione della Commissione di Vigilanza. Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza: “Non è vero che la par condicio chiede per l'applicazione delle regole della comunicazione politica per quelle trasmissioni”.

Il Capogruppo del Pd, Pier Luigi Bersani: “vedo incompatibilità  tra il mantenimento di trasmissioni di approfondimento giornalistico affidate alla responsabilità dei conduttori e all'osservanza della Vigilanza e l'apertura nel palinsesto di finestre elettorali che mettano tutte le forze in parità di condizioni".

Anche bruno Vespa si dice critico nei confronti della Commissione: “A me questi azzeramenti non
piacciono e comunque il programma Porta a Porta ha rispettato la par condicio più di altri".

Nell’ordine del giorno approvato per acclamazione dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, riunito oggi in Roma, si legge: "L'informazione come la libera  manifestazione del pensiero è un diritto fondamentale del cittadino garantito dalla Costituzione. Pretendere di oscurare i talk show della Rai perché non si riesce a trovare un modo per regolamentarli in  periodo di campagna elettorale è un atto grave verso il servizio  pubblico e i suoi utenti".

Domani il Consiglio d'amministrazione della Rai discuterà dell'impatto sull'azienda del Regolamento sulla par condicio per le elezioni regionali varato dalla commissione di Vigilanza.

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