I maghi del web adesso vogliono far decollare Vendola
L'agenzia Proforma ha già ideato le campagne elettorali del Governatore (e di Bersani e di Emiliano). Adesso pensa ad aerei per riportare i fuorisede in Puglia a votare Nichi. Lavorare per il premier? Mai. Semmai per la Polverini...
09 febbraio, 2010
La campagna elettorale con cui Vendola ha sfidato il rivale Fitto nella corsa alla Regione Puglia del 2005
"Questa volta stiamo pensando agli aerei". Lo dice sornione, Giovanni Sasso. Dopo i “Nichi busâ€, i pullman organizzati per le primarie, gli elettori vendoliani fuorisede potrebbero essere aiutati a tornare a casa più comodamente in aereo, per votare alle regionali di marzo. "Non scherzo. Stiamo pensando a un accordo con qualche compagnia per le tariffe" assicura il direttore creativo dell’agenzia Proforma. E svela così a Sky.it uno dei tasselli della campagna elettorale che gli strateghi pugliesi della comunicazione stanno organizzando per la rielezione di Nichi Vendola. Dopo avergli dato del "diverso", "pericoloso", "sovversivo" ed "estremista" nel 2005. Dopo averlo ritratto come "Solo con(tro) tutti" alle primarie in cui ha appena trionfato, a Proforma hanno scelto filastrocche in rima e lo slogan "La poesia è nei fatti", per illustrare i risultati di cinque anni di buon governo della regione Puglia. Pronti a giocare la loro partita sul territorio, ma anche in Rete.
Un mondo, quest’ultimo, che sperimentano da anni, da quando si occupavano di cinema e poi di un outsider di nome Emiliano, ben prima che Barack Obama indicasse alla politica mondiale la strada dei nuovi media.
La consacrazione è però arrivata nel 2005, quando una comunicazione tutta giocata proprio sulla "diversità " di cui gli avversari lo accusavano, ha portato un altro outsider, Vendola, alla presidenza della Puglia. E allora anche Fausto Bertinotti si è convinto che i creativi pugliesi potessero portarlo all’insperata vittoria nelle primarie dell’Unione contro Romano Prodi. Ma "contro i miei stessi interessi – sottolinea Giovanni Sasso – devo dire che una buona campagna elettorale non può spostare che qualche punto di consenso".
Neanche una comunicazione che avrebbe strappato parole di apprezzamento pure a Silvio Berlusconi, poteva insomma riuscire nell’impresa di colmare l’enorme divario tra i due candidati. Si fa però ancora ricordare il tormentone dei post-it gialli con la scritta "voglio" pubblicati sui manifesti e distribuiti in milioni di esemplari (lo stesso Prodi ne compilò uno), che invitavano gli elettori a "riappropriarsi del diritto a volere". Volere Bertinotti, naturalmente. E il ritorno di “Falce e Martelloâ€, ritratti come fumetti in un altro video-tormentone targato Proforma.Â