"L'on. Craxi, dimessosi da segretario del PSI, fu investito da molteplici contestazioni di reato. Senza mettere in questione l'esito dei procedimenti che lo riguardarono, è un fatto che il peso della responsabilità per i fenomeni degenerativi ammessi e denunciati in termini generali e politici dal leader socialista era caduto con durezza senza eguali sulla sua persona". Nella lettera alla famiglia Craxi, Giorgio Napolitano dedica un ampio capitolo agli anni di Tangentopoli, al cammino che portò a quella vicenda e al lascito politico che ha lasciato ai tempi d'oggi.