"Sarà un collettivo di protagonisti. Ci sarà ovviamente molto di mio ma non poco di coloro che mi hanno preceduto perchè li ho ascoltati". Rosy Bindi eletta presidente. Guarda il video con l'intervento e la fotogallery con tutti i protagonisti
Rafforzamento delle funzioni di governo e Parlamento, moderna legislazione sui partiti, nuova legge elettorale (con un confronto in Parlamento ma disposti anche a una legge di iniziativa popolare), nuove norme sui costi della politica. Sono questi i quattro temi indicati dal neo segretario del Pd, Pierluigi Bersani, come prioritari nelle riforme istituzionali per il Pd. Questo progetto di riforma, ha detto Bersani, sarà affidato al non cosiddetto dialogo, parola malata, ma al confronto trasparente nelle sedi proprie e cioè nel Parlamento.
Pier Luigi Bersani nel "preparare l'altenativa" propone che il Pd abbia una sua agenda di riforme che parta dal lavoro. "Il lavoro - dice nella relazione all'assemblea nazionale - è il problema numero uno del paese e deve essere il primo impegno del nostro partito. Lavoro e impresa, a cominciare dalla piccola e media impresa" e assicura che "avremo una nostra posizione autonoma in questo campo, così come su tutto l'arco delle riforme".
Il segretario del Pd mette al centro quattro punti fondamentali: "politica dei redditi contro l'impoverimento comprese soglie minime di reddito, salario e pensione; ingresso dei giovani nel lavoro; sistema pensionistico e i suoi effetti sulle nuove generazioni; rivisitazione della legislazione sull'immigrazione e la cittadinanza". Bersani ritiene necessario anche riprendere il tema delle "politiche industriali e di ricerca" parla di "economia verde" come "motore della crescita, nel campo industriale, dell'edilizia, dei trasporti, delle energie rinnovabili".
Il Pd, secondo il neosegretario deve anche essere "il partito dell'ammodernamento del Welfare che però difende i beni universali come salute, istruzione, sicurezza" per i quali "si assiste ad una riduzione e ad un degrado dell'offerta a causa di violenti tagli lineari e con battage ideologici dal grembiule, alle ronde, ai fannulloni".