Ognuno avanti per la sua strada. L'Associazione nazionale magistrati indicherà probabilmente mercoledì prossimo la data in cui si riuniranno le assemblee nei vari distretti giudiziari, per decidere le iniziative contro la riforma costituzionale della giustizia annunciata da Berlusconi. Dall'altro lato la maggioranza, che dice di non comprendere le ragioni della protesta visto che la riforma era nel programma di governo. Il Pd respinge al mittente l'idea: "Serve più opposizione per difendere la costituzione, non un accordo con chi vuole stravolgerla", dice Dario Franceschini.