Dopo l'appello al dialogo di Napolitano, arriva anche quello del presidente della Camera Gianfranco Fini per soluzioni condivise sulle intercettazioni, riforma il cui esame è stato rinviato a settembre. "Non credo - ha detto Fini - che il rinvio saggiamente deciso dal Capo dello Stato e dal Senato sia un rinvio fine a se stesso: mi auguro non lo sia. Se nella discussione al Senato si verificherà la disponibilità delle parti politiche a giungere a un testo maggiormente condiviso si sarà fatto qualcosa di largamente positivo". Fini è poi tornato sull'abuso del voto di fiducia, ha auspicato che il testo del Senato sul testamento biologico sia modificato e ha criticato la Libia per la politica in tema di immigrazione.