"L'ipotesi di azioni legali mi lascia indifferente". Le parole del ministro Maroni non spaventano Giovanni Guzzetta. Anzi, il presidente del comitato promotore per il referendum va al contrattacco: "Non credo che in nessun Paese civile sia mai accaduto che il ministro dell'Interno si sia rivolto in un comizio ai presidenti di seggio dicendo loro di non fare i furbi". E poi: "Fa specie che dopo aver invitato all'astensione il ministro si lamenti che l'istituto è indebolito. Quanto ai soldi, spieghi perché ha fatto buttare 330 milioni di euro non abbinando il referendum alle europee".