"Il Pdl sia il partito di una nazione, non di una persona". Lo ha messo in chiaro Gianfranco Fini nel suo discorso di chiusura del congresso che ha sciolto l'esperienza di An, lunga 16 anni, per sancire il passaggio, che concretamente avverrà settimana prossima, verso il nuovo partito di centrodestra, il Popolo della Libertà. Un partito che avrà caratteristiche ben definite, delineate dal presidente della Camera: sarà il partito di una nazione, non di una persona, con l'indiscussa leadership di Berlusconi ma "senza correnti e anche senza il culto della personalità".