Sì a riforme urgenti che migliorino il funzionamento del processo ed evitino il collasso imminente del sitema giustizia; no invece interventi che non incidano sull'efficenza, ma mirino solo a ridurre la legalità. Il presidente dell'associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, nella riunione del comitato direttivo centrale, l'organo legislativo del sindacato, elenca i suoi sì: alla semplificazione, alle risorse, alla riforma del processo civile e di quello penale, alla depenalizzazione dei reati minori e alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie per eliminare i tribunali inutili.