Notte di trionfo per i democratici. La conquista della Casa Bianca da parte di Barack Obama è stata accompagnata da successi anche alla Camera e al Senato.
Per la prima volta dal 1992 i democratici controlleranno contemporaneamente Camera, Senato e Casa Bianca.
Nelle elezioni attuali veniva rinnovato un terzo del senato (35 seggi) e la intera Camera (435 deputati).
Al Senato i democratici, che avevano 51 voti, hanno conquistato almeno altri cinque seggi ai repubblicani ma non sono riusciti a raggiungere le nove vittorie necessarie per arrivare a quota 60, la maggioranza che al Senato consente il suo controllo assoluto e che consentirebbe al partito di Obama di governare senza fare i conti con l'ostruzionismo parlamentare.
Alla Camera, dove potevano già contare su una maggioranza di 235 voti a 199, sono previsti ulteriori progressi con una conquista probabilmente di altri 25 deputati arrivando a quota 260, una maggioranza confortevole.
Nel Senato statunitense l'opposizione può bloccare con 40 voti qualunque provvedimento legislativo della maggioranza ma è rarissimo che un partito ottenga i tre quinti dei membri. La famosa maggioranza "blindata" l'hanno ottenuta solo Jimmy Carter Lindon Johnson durante la loro presidenza.
In ogni caso oggi si può parlare di un vero e proprio successo quello del partito democratico.
In North Carolina la democratica Kay Hagan ha travolto l'attuale senatrice Elizabeth Dole, membro di una delle più importanti dinastie politiche americane. Hagan ha conquistato così un seggio nelle mani dei repubblicani da 35 anni.
In New Hampshire la candidata democratica Jenne Shaheen ha battuto con oltre il 52% delle preferenze il repubblicano John Sununu, in un remake dello scontro del 2002 che vide allora vincere il repubblicano divenuto il più giovane senatore attualmente in carica negli Stati Uniti.
In Virginia invece, nella sfida tra i due ex governatori dello Stato, il democratico Marck Warner ed il repubblicano Jim Gilmore, ha visto trionfare ancora una volta il candidato democratico.
Tra i senatori riconfermati ci sono anche due dei nomi di punta dei democratici, il neoeletto alla vicepresidenza degli Stati Uniti, Joe Biden, e l'ex cadidato alla Casa Bianca John Kerry. Biden è stato riconfermato nel suo collegio nello Stato del Delaware dove era dato ampiamente favorito contro la sfidante Christine O'Donnell. In quanto futuro vicepresidente Biden lascerà però il suo seggio ad un collega di partito che sarà nominato dal governatore del Delaware, per ricoprire il ruolo di presidente del Senato che la Costituzione attribuisce al vicepresidente degli Stati Uniti.
John Kerry invece mantiene la sua roccaforte nel Massachussets dove viene rieletto per il suo quinto mandato al Senato, battendo il candidato repubblicano Jeff Beatty.
I democratici allargano di molto anche il proprio vantaggio alla Camera dove avevano fino ad oggi 235 deputati e dove da gennaio potranno contare su circa 250 eletti. I deputati americani sono complessivamente 435 e restano in carica due anni.