Palazzi sventrati, macerie, distruzione. E tra i muri distrutti, i bambini. Le immagini di Aleppo girate da Save the Children con un drone testimoniano la devastazione della città siriana a sei anni dall'inizio della guerra. Nel video, il viaggio tra gli edifici che non esistono più è accompagnato da alcuni dati del rapporto Ferite invisibili, presentato al Palazzo di Vetro dell'Onu a New York e considerato il maggior studio sulla salute mentale dei minori condotto nel Paese. Dal report risulta che l’80% di bambini e adolescenti sono diventati più aggressivi, molti non parlano più, ed è cresciuto il numero dei minori che sperano di essere uccisi o che hanno cercato di suicidarsi. In aumento anche il rischio di malattie e abuso di droghe. Si stima che almeno 3 milioni di bambini vivano in zone con alta esposizione ad armi esplosive e 5,8 milioni abbiano bisogno di aiuti.

 

 

I numeri - Secondo lo studio dell’organizzazione, che riporta dati impressionanti, sono almeno 3 milioni i siriani che hanno oggi sei anni e non hanno mai conosciuto altro che la guerra. L'84% degli adulti e quasi tutti i bambini hanno detto che i bombardamenti sono la prima causa di stress psicologico nella vita dei minori. Otto bambini e adolescenti su 10 sono diventati più aggressivi, il 71% fa spesso i propri bisogni a letto o soffre di involontaria perdita di urina. Il 48% degli adulti ha visto minori che hanno perso l'uso della parola. I due terzi hanno perso una persona cara, la loro casa è stata bombardata, oppure sono rimasti feriti a causa della guerra. Il 50% degli adulti denuncia che gli adolescenti fanno uso di droghe, le violenze domestiche sono aumentate e il 59% conosce bambini e ragazzi reclutati nei gruppi armati, alcuni anche sotto i 7 anni.

 

“Sperano di essere uccisi” - È cresciuto drammaticamente anche il numero dei minori che sperano di essere uccisi o che hanno cercato di togliersi la vita: alcuni "vogliono morire per andare in paradiso e poter così avere un posto caldo e giocare", altri sperano "essere colpiti da un cecchino, per essere ricoverati in ospedale e avere qualcosa da mangiare". Nel report c’è anche la storia di un quindicenne di Madaya, che ha cercato di impiccarsi con una sciarpa, perché voleva raggiungere il padre e la madre in paradiso. 

 

Cresce anche il rischio di malattie - "I bambini con cui abbiamo parlato sono terrorizzati all'idea di uscire in strada, di andare a scuola, di parlare", ha spiegato la Ceo di Save the Children, Carolyn Miles. I sei anni di guerra in Siria hanno causato "profonde cicatrici psicologiche" nei minori del Paese mediorientale, facendo crescere anche il rischio a lungo termine di suicidi, malattie cardiache, diabete, abuso di sostanze e depressione. I continui attacchi aerei, i bombardamenti e le violenze provocano un costante stato di paura che può creare una condizione di "stress tossico", che rischia di avere un impatto perenne sulla condizione fisica e psichica dei bambini siriani.

 

La metodologia del report - La ricerca è stata condotta tra il dicembre 2016 e il febbraio 2017 su 458 tra bambini, adolescenti e adulti all’interno di sette tra i 14 governatorati della Siria, dove Save the Children e i suoi partner locali possono lavorare, in zone controllate dalle forze dell'opposizione, ma anche in aree assediate o difficili da raggiungere. Il report e le sue conclusioni si basano sulle testimonianze raccolte in gran parte in queste zone, ma tengono conto e vengono confermate anche dai pareri raccolti da esperti.

 

Il conflitto - In sei anni di guerra, le vittime stimate sono più di 470.000. L'85% della popolazione siriana è in condizioni di povertà e 4,6 milioni di persone vivono in aree assediate. Sono 6,3 milioni gli sfollati all'interno del Paese e 4,9 milioni sono scappati.