L’accusa è forte ed è destinata a far discutere. Alle strette per i sospetti del Russia-gate, il presidente americano, Donald Trump, reagisce attaccando il suo predecessore: "Obama ha messo sotto controllo i telefoni della Trump Tower poco prima delle elezioni”, denuncia il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

 

 

Raffica di Tweet all'alba - Con una rapida successione di tweet postati all'alba, Donald Trump esprime tutta la sua rabbia e denuncia il fatto come un “esempio di maccartismo”. Anzi no, precisa due secondi dopo, “questo è peggio del caso Nixon/Watergate”.

 

 

Obama, aggiunge, è un "cattivo ragazzo o un ragazzo malato? Un avvocato - conclude - potrebbe fare una grande causa".

 

Le fonti? - Non è chiaro se il presidente americano abbia effettivamente delle prove di quanto denunciato o sia se stia invece rilanciando notizie comparse sui media. Qualche giorno fa Breitbart News, il sito conservatore un tempo guidato dall'attuale stratega della Casa Bianca Steve Bannon, aveva rilanciato accuse simili. In particolare, il sito aveva citato affermazioni del conduttore radiofonico dell'ultradestra Mark Levine secondo cui Obama aveva ordito "un golpe silenzioso" contro Trump con "tattiche da polizia segreta". 

 

 

La replica: bugiardo - La difesa di Obama, intanto, viene affidata a un suo ex consigliere, Ben Rhodes, che scrive: "Solo un bugiardo può montare un caso come questo. Nessun presidente può ordinare un'intercettazione. Queste restrizioni sono state messe in atto per proteggere i cittadini da gente come te".