"Se Washington procederà nel suo obiettivo di supremazia nella sfera nucleare, il mondo tornerà alla guerra fredda, con il rischio di una catastrofe globale”. Gli Usa hanno evocato il riarmo nucleare e la risposta di Mosca non si è fatta attendere. Leonid Slutzky, il presidente della Commissione Esteri della Duma, ha replicato a Donald Trump, poche ore dopo che il presidente statunitense ha rilanciato la corsa al nucleare con l’intenzione di "ampliare l’arsenale americano”.

 

Mosca: Non può esserci solo una potenza nel nucleare - "Non si può ammettere il dominio di una sola potenza nel campo delle armi nucleari perché altrimenti si sbilancia l'intero sistema della sicurezza internazionale e perdono senso tutti gli sforzi di disarmo degli ultimi decenni”, ha spiegato il politico russo che però ha precisato: “Credo che questa dichiarazione del presidente americano sia piuttosto emotiva e calcolata per raggiungere consenso mediatico e spero che queste parole restino al livello della retorica e delle dichiarazioni ad uso e consumo dei giornali”.

 

Le parole di Trump - Nella giornata di giovedì il presidente americano si era soffermato sul fatto che la capacità nucleare degli Stati Uniti "è scivolata indietro" negli ultimi anni, mentre la sua promessa è quella di garantire un'America che sia sempre "in testa al gruppo" delle potenze atomiche. "Io sono il primo a cui piacerebbe che nessuno abbia armi nucleari ma non possiamo stare dietro ad altri, anche se si tratta di Paesi amici”.

 

Ex capo Stato Maggiore: Mosca prenderà misure - Le parole di Trump non sono piaciute a Mosca e anche l'ex capo di Stato Maggiore delle forze armate russe Yuri Baluevsky ha detto che la Russia prenderà misure di risposta se gli Usa si accingeranno ad accrescere il loro arsenale nucleare. "Cercheremo una risposta asimmetrica. Il budget militare Usa supera le spese della Russia per la Difesa. Tuttavia la Russia avrà tante armi nucleari quante sono necessarie per garantire la deterrenza”.