Distribuzione gratuita di preservativi a 6 milioni di donne filippine: è questo il punto cardine del piano sulla “procreazione responsabile e la salute riproduttiva” avviato dal decreto esecutivo firmato dal presidente Rodrigo Duterte.

 

Il programma del predecessore – Il piano si inserisce nel quadro di iniziative predisposte da una legge del 2012, voluta e avviata dal predecessore di Duterte, Benigno Acquino III. E che il nuovo presidente intende potenziare e portare avanti. Già cinque anni fa veniva riconosciuto “il diritto dei Filippini a decidere liberamente e responsabilmente sul numero desiderato di figli”. Secondo le intenzioni dell'attuale e controverso presidente, noto in patria come il “Giustiziere”, la misura verrebbe incontro a tutte quelle donne che nel Paese non hanno ancora accesso agli strumenti contraccettivi e a una corretta informazione in materia di salute riproduttiva e interruzione della gravidanza. Il Paese intende dunque promuovere una “nuova famiglia moderna” per ridurre il numero di madri inconsapevoli e povere. Sono 2 milioni quelle di cui il Governo ha assicurato di farsi carico entro il 2018 con una serie di aiuti, grazie a uno schema che coinvolgerà le amministrazioni locali nella scelta delle più bisognore.

 

La battaglie legali in corso – L'entrata in vigore della legge in uno dei Paesi più cattolici al mondo rischia però di provocare parecchie contestazioni sia in patria che fuori. Già nel 2014 la Corte suprema aveva rigettato un ricorso di incostituzionalità sulla norma del 2012, presentato dalla Conferenza episcopale nazionale. In quell'occasione, però, i giudici avevano annullato la parte della legge che obbligava gli ospedali a informare i pazienti sulle pratiche contraccettive e di interruzione volontaria della gravidanza. Nel 2015 il ricorso di numerosi movimenti cattolici antiabortisti aveva di fatto bloccato la distribuzione gratuita di 400mila spirali: bisognerà attendere qualche mese per sapere se i giudici accoglieranon il ricorso in appello del Governo contro quest'ultima sentenza. Per allora, però, dovrebbe già essere operativo il nuovo piano di Duterte, con la distribuzione dei preservativi. Per il "Trump d'Asia" in gioco c'è l'obiettivo di ridurre, entro la fine del suo mandato nel 2022, il tasso di povertà nel Paese dal 21,6% del 2015 alemno fino al 14%.

 

Il rapporto dell'Onu - Allo stesso modo il presidente punta a ridurre il tasso di natalità dall'attuale 1,7% all'1,4 entro il 2022. Nel Paese vivono 75 milioni di cattolici, pari all'80% della popolazione, e la crescita demografica è continua. Stando alle cifre di un rapporto dell'Onu basato sui dati raccolti dalle autorità di Manila nel 2013, le Filippine sono l’unico Paese dell’area tra Asia e Pacifico in cui non è calato il tasso di maternità tra le adolescenti. Nell’arcipelago infatti, una ragazza tra i 15 e i 19 anni ogni dieci ha già un figlio o sta per diventare madre.