Questa notte si terrà l’ultimo dibattito televisivo tra Donald Trump e Hillary Clinton (in diretta streaming su SKyTG24, a partire dalle 2.30 -  SPECIALE USA 2016). Tra i sostenitori presenti nella sede dell’Università del Nevada a Las Vegas ci sarà anche un Obama che però non farà il tifo per la candidata democratica.

Si tratta di Malik, il fratellastro dell’attuale presidente degli Stati Uniti, che già in passato ha creato qualche imbarazzo all’inquilino della Casa Bianca.

 

“Voterò per Trump” – Malik Obama è nato a Nairobi, in Kenya, dallo stesso padre di Barack e ha la doppia cittadinanza: keniota e americana. Ha incontrato per la prima volta il fratellastro nel 1985 negli Stati Uniti ma non ha mai avuto rapporti particolarmente stretti con l’attuale presidente, anche se entrambi hanno fatto da testimone nei rispettivi matrimoni.

Lo scorso luglio, in occasione di un’intervista concessa al giornale americano "New York post", Malik aveva annunciato il suo appoggio all’avversario di Hillary Clinton per la corsa alla Casa bianca. “Mi piace Donald Trump perché parla con il cuore e ‘Make America great again’ è un grande slogan”, aveva dichiarato.

Malik Obama aveva poi attaccato Hillary Clinton per lo scandalo delle mail e il presidente per il ruolo scellerato giocato, a suo giudizio, nell’uccisione di Muammar Gheddafi. Il tycoon newyorkese, in quei giorni, aveva commentato l’intervista su Twitter in questo modo: "Il fratello del presidente Obama ha appena annunciato che voterà per me. È stato probabilmente trattato male dal presidente come ogni altra persona". Per questa ragione, è probabile che anche questa volta Trump cercherà di sfruttare la presenza di Malik che però ha già dichiarato che non parteciperà ad alcun evento stampa con il candidato repubblicano prima del dibattito Tv.

 

“Barack non mi ha aiutato” – In altre occasioni pubbliche Malik Obama ha accusato Hillary Clinton di essere la responsabile del caos in Medio Oriente e si è detto convinto che le accuse di molestie sessuali mosse a Trump siano solo una montatura della stampa.

I maligni, però, sostengono che si sia schierato con i repubblicani per altre ragioni. Nell’intervista a "New York post", Malik Obama accusava infatti il fratellastro e in generale la famiglia di averlo trascurato. In particolare il cinquantottenne aveva ricordato il mancato impegno di Barack nel sostenerlo nel 2013 nella sua candidatura alla carica di governatore in una contea del Kenya.