Il lander italiano Schiaparelli della missione europea ExoMars, diretto su Marte per studiarne l'atmosfera e la superficie, è atterrato sul pianeta rosso ma si sono poi persi i contatti. Il debole segnale del veicolo è stato ricevuto dal radiotelescopio Gmrt che si trova a Pune, in India, ma il segnale si è poi interrotto e gli esperti sono in attesa di capire in che condizioni è giunta la sonda su Marte.  Il lander è rimasto in silenzio per tutta la notte e l'analisi dei dati, ancora in corso, porta ad affermare che "non è stato un problema di comunicazioni", ha detto Paolo Ferri, responsabile delle operazioni di volo delle missioni dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).
 

 

Dopo l'atterraggio silenzio da Schiaparelli - La risposta definitiva potrà arrivare soltanto quando i tecnici del centro di controllo della missione, che si trova in Germania, avranno completato l'analisi dei dati ricevuti dal Tgo (altra sonda dell'Esa nell'orbita di Marte) e dalle altre due sonde che hanno registrato i dati di Schiaparelli durante la discesa.

 

Il lander è atterrato dopo 6 minuti di discesa - Schiaparelli ha toccato regolarmente Marte alle 16.48 dopo 6 minuti di discesa. Dal momento dell’ingresso nell’atmosfera, il lander ha avuto 353 secondi per rallentare da una velocità di 21mila chilometri fino a posarsi sulla superficie del pianeta. 

 

 

Lo scopo della missione - Il lander, dopo essere arrivato sul suolo marziano, avrà una vita di pochi giorni: i dati raccolti in quel periodo e inviati all’Esa serviranno per preparare la prossima missione ExoMars, che nel 2020 prevede l’invio di un rover con trivella di costruzione italiana e in grado di carotare il suolo in cerca di tracce di vita.