I membri del Consiglio presidenziale libico sostenuto dall'Onu sono sbarcati a Tripoli. Sette persone, tra cui Fayez Serraj, capo del Consiglio e primo ministro del governo di unità libico, sono arrivati via mare dalla Tunisia presso la base navale di Tripoli.  In una breve dichiarazione, trasmessa da Al Jazzera, Al Sarraj ha proclamato "l'entrata in carica del governo di accordo nazionale da Tripoli".


La reazione del governo di Tripoli - Il governo alla guida della città, che non è riconosciuto dalle Nazioni Unite, e i gruppi armati che lo sostengono, avevano ammonito nei giorni scorsi l'esecutivo di unità nazionale a non mettere piede nella capitale. Secondo la tv satellitare al-Jazeera, un portavoce del  governo di Tripoli avrebbe invitato Serraj e i componenti del  Consiglio presidenziale di "lasciare" la città o "consegnarsi".

 

Tensione e scontri - Ne sono seguiti scontri e spari. Alcuni gruppi armati hanno sparato dei colpi in aria con le anti-aeree montate sui pick-up per impedire ad alcuni sostenitori del governo di unità nazionale di radunarsi nel centro di Tripoli, nei pressi della piazza dei Martiri.


Fathi Ben Aissa, consigliere per i media del premier designato, aveva qualche ora prima spiegato che il governo di unità libico "userà la  base navale" dove è arrivato da Tunisi "come quartier generale temporaneo in attesa che sia garantita la sicurezza in un'altra sede a Tripoli". Il colonnello Abdel Rahman al Tawil, capo della commissione sicurezza del Consiglio di presidenza del governo di riconciliazione nazionale della Libia, ha inoltre assicurato che "nessuna forza straniera ha partecipato all'operazione condotta oggi di rientro a Tripoli dei membri dell'esecutivo".


Kerry: "Bene Sarraj a Tripoli"- "E' urgente un pacifico e ordinato passaggio dei poteri" al governo di unità nazionale libico, sostiene l'inviato dell'Onu Martin Kobler, che ha accolto con favore l'arrivo a Tripoli del consiglio presidenziale.

Gli Usa ribadiscono invece l'appello affinché tutte le istituzioni libiche facilitino e sostengano una transizione pacifica, invitando tutti i libici a sostenere il governo di unità nazionale. Così il segretario di Stato americano John Kerry: "Non e' il momento per gli ostruzionisti di frenare il progresso, ma per tutti i libici in tutto il Paese di abbracciare questa opportunita' storica per una Libia pacifica e piu' prospera".

Libia, un Paese diviso tra diverse fazioni. Lo Skywall