E' di oltre 60 morti il bilancio provvisorio di un attentato a Lahore, in Pakistan. Un kamikaze si sarebbe fatto esplodere nell'Iqbal Park che si trova nella città a nordest del Paese, gremito di gente. I feriti sarebbero oltre 200. Tra le vittime ci sono tanti cristiani, che stavano festeggiando la Pasqua, donne e bambini.
L'attentato è stato rivendicato dal gruppo Jamatul Ahrar, già legato al principale gruppo talebano pachistano Tehrik e Taleban Pakistan (Ttp). Lo riporta Dawn Tv.

 

La condanna su Twitter del primo ministro indiano

 


 

Una carneficina - Il parco era affollato di famiglie quando è avvenuta l'esplosione. Alcuni testimoni hanno descritto la scena come una carneficina. I feriti sono stati trasportati all'ospedale con taxi e autorisciò che erano parcheggiati vicino agli ingressi. Il luogo, un popolare ritrovo nei pressi di un quartiere residenziale di Lahore, non era protetto dalla polizia.   

 

Papa: "Strage orribile" - "La strage orribile di decine di innocenti nel parco di Lahore getta un'ombra di tristezza e di angoscia sulla festa di Pasqua. Ancora una volta l'odio omicida infierisce vilmente sulle persone più indifese" dichiara padre Federico Lombardi. "Insieme al Papa (che proprio oggi nel messaggio di Pasqua ha espresso vicinanza alle vittime del terrorismo, ndr) preghiamo per le vittime, siamo vicini ai feriti, alle famiglie colpite, al loro immenso dolore, ai membri delle minoranze cristiane ancora una volta colpite dalla violenza fanatica, all'intero popolo pachistano ferito".

 

Il massacro è stato duramente condannato da India, Stati Uniti e anche dall'Italia.

 


 

Anche la premio Nobel per la pace Malala Yousafzai ha condannato la strage sempre su Twitter