L'ex-leader serbo bosniaco Radovan Karadzic è stato condannato a 40 anni di reclusione dal Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi) perché giudicato colpevole del genocidio di Srebrenica del 1995 e di altri nove altri capi di imputazione per crimini di guerra. Karadzic, 70 anni, è stato prosciolto dall'undicesima accusa di genocidio in alcune città bosniache. Il suo principale legale ha annunciato che sarà presentato ricorso.

 

Il suo caso è stato visto come uno dei più importanti processi per crimini di guerra dalla seconda guerra mondiale. Il massacro di Srebrenica costò la vita a 8mila musulmani. L'assedio di Sarajevo si concluse dopo quasi 4 anni e 10mila morti.