"Quello che temevamo si è avverato". A dirlo è il premier belga Charles Michel in una conferenza stampa poche ore dopo gli attentati che hanno colpito l'aeroporto e la metropolitana di Bruxelles (FOTO 1 - 2) provocando decine di morti e centinaia di feriti (gli aggiornamenti).

 

Rischio nuovi attacchi - "Ci aspettavamo un attentato - ha spiegato il premier - ed è accaduto". Michel non ha decretato il "cessato allarme" e ha avvertito che ci sono "altri punti della città che potrebbero essere a rischio di nuovi attacchi".
Si tratta di attentati, "ciechi, violenti e vigliacchi", ha continuato il premier, che ha fatto "appello a tutti a dimostrare calma e solidarietà".

"Dobbiamo rimanere uniti", ha aggiunto. Riguardo al numero delle vittime, il premier ha  avvertito che al momento è troppo presto per fare bilanci e che numeri che circolano al momento rischiano di peggiorare.

Curare le vittime - Michel ha quindi affermato che il governo belga è determinato a "fronteggiare la situazione". "Stiamo lavorando per stabilizzare la situazione, e le forze di sicurezza sono al lavoro per assicurare sicurezza ad altri siti a rischio", ha osservato. Al momento, comunque, "l'urgenza primaria è la cura delle vittime". Nel frattempo il governo federale ha decretato il rafforzamento dei controlli alle frontiere: chiusa quella con la Francia. "Siamo di fronte a una prova difficile, e dobbiamo dimostrare di essere un Paese unito e solidale".

 

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