Se quelle del 2008 sono state le presidenziali di Facebook e in quelle del 2012 il tormentone è stato Twitter, la campagna per il 2016 potrebbe essere tutta all'insegna di Instagram. Così la pensano diverse testate a stelle e strisce come il Washington Post e MSNBC.

 

Se davvero la popolarità su Instagram si potesse tradurre anche in voti alle urne (e difficilmente è così), già oggi sapremmo chi è il vincitore della lotta per la Casa Bianca: il candidato repubblicano Donald Trump. Non solo perché ha un numero di follower e like superiore a quelli degli avversari del suo partito e dei candidati democratici, ma anche perché, come ha scritto Wired Usa di recente, il suo account è così "grezzo e autentico" che sposa alla perfezione l'estetica di questo social network.

 

Non è così, invece, per Hillary Clinton e Bernie Sanders: per quanto i loro account siano molto seguiti e ben gestiti - scrive sempre Wired - si intuisce da lontano che non sono altrettanto autentici, ma sono costruiti a tavolino dai rispettivi social media manager. Tra selfie, foto del passato, endorsement delle star, gattini e foto emozionali, ecco le principali differenze tra gli account dei quattro candidati in corsa per le primarie: Donald Trump e Ted Cruz per i Repubblicani; Hillary Clinton e Bernie Sanders per i Democratici.

 

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