Sono arrivati in Italia Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, i due tecnici della ditta Bonatti in ostaggio in Libia per quasi 8 mesi. Ma rimangono ancora da riportare a casa le salme dei loro due colleghi rimasti uccisi: Salvatore Failla e Fausto Piano. Sulla vicenda, su come sia avvenuta la liberazione di Calcagno e Pollicardo e sul perché Failla e Piano abbiano perso la vita, rimangono molti dubbi. A cui si aggiunge anche il giallo sulle trattative per riavere le salme, sui tempi del rientro e sull’autopsia. “Abbiamo appreso da organi di stampa che è in corso in Libia, probabilmente a Sabrata, l’autopsia sui corpi”, ha detto Francesco Caroleo Grimaldi, avvocato della famiglia Failla.

“Autopsia in Libia è un oltraggio” – “L’autopsia in Libia è un oltraggio”, ha aggiunto il legale a Sky TG24, spiegando che la moglie di Failla si era opposta. Ieri da Rosalba Failla erano arrivate parole dure (“Lo Stato ha fallito. La liberazione dei due ostaggi è stata pagata con il sangue di mio marito”) e un appello: “Voglio che il corpo rientri integro e che l'autopsia venga fatta in Italia”. Oggi ha aggiunto: "Sono felice per loro che sono rientrati a casa a riabbracciare i loro cari. Noi questa fortuna non l'abbiamo avuta. Mi fa stare male però che la liberazione sia avvenuta a 24 ore di distanza. Ancora si deve capire ciò che è successo. Queste spiegazioni dovrebbero arrivare, le hanno promesse. Me le devono. A Salvo lo devono".

Le polemiche - “È chiaro che la genuinità dei rilievi autoptici che verranno effettuati poi in Italia è necessariamente inquinata dall’autopsia fatta in Libia”, ha detto ancora l’avvocato. A smorzare le polemiche sul nascere ci ha pensato Luisa Regimenti, presidente nazionale dei Medici legali italiani: “L’autopsia in Libia per noi non sarà un problema. In Italia abbiamo a disposizione gli strumenti tecnici per poter evidenziare qualsiasi tipo di discrepanza e anomalia”.

Il cordoglio di Mattarella – Sulla morte dei due ostaggi italiani ha rotto il silenzio anche Stefano Piano, figlio di Fausto. “Aspettiamo solo il ritorno a casa del corpo di nostro padre. Lo Stato ci deve dire la verità sulla sua morte". Ai familiari di Piano e Failla, il presidente Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio.