Incontro a Roma tra il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, e il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. Dopo le tensioni tra l'Europa e il nostro Paese, i due leader sembrano avere trovato l'intesa su temi come l'immigrazione e la flessibilità.

“Bisogna riconoscere – ha detto il premier – che in questi due anni il problema non è più l'Italia, due anni fa era un problema, ma in questi due anni l'Italia si è rimessa in moto".

 

Renzi chiede un'azione maggiore sui migranti - "Non possiamo immaginare la solidarietà monodirezionale, o si è solidali sempre non lo si è mai", ha aggiunto Matteo Renzi parlando di migranti. “Noi abbiamo fatto la nostra parte su hotspot" ma lo stesso non hanno fatto altri "su ricollocamenti e rimpatri. Auspico che nei prossimi incontri vi sia una forte iniziativa europea", ha aggiunto. Lo stesso Juncker ha elogiato la “condotta esemplare” del nostro Paese nella crisi dei migranti.

 


 

Visioni diverse sulle banche - "Condividiamo la linea della Commissione sulla flessibilità", ha detto anche Matteo Renzi: "Come è normale nella dialettica – ha aggiunto – abbiamo avuto elementi di visione diversa sulle banche e sulle polemiche per gli aiuti di stato".

 


 

Linea condivisa sulla flessibilità – Posizioni convergenti, invece, sulla flessibilità. La Commissione europea ha introdotto nel gennaio 2015 "elementi di flessibilità che l'Italia giustamente utilizza in questo momento", ha detto Juncker. "Useremo – ha spiegato il premier italiano – la flessibilità che ci sarà consentita, non va messo in discussione”.