Bill Gates rompe le righe dei colossi della tecnologia e si mette al fianco dell'Fbi nella vicenda dello sblocco dell'iPhone del killer di San Bernardino, la strage del 2 dicembre scorso in cui morirono 14 persone. In una intervista al Financial Times, il cofondatore di Microsoft dice di non essere d'accordo con Tim Cook sul fatto che sbloccare un iPhone vuol dire mettere a rischio la sicurezza di tutti.

 

 

“In futuro ci siano regole precise” - "Questo è un caso specifico, non generale, in cui il governo chiede informazioni", dice Gates che paragona la richiesta dell'Fbi a quella fatta su un particolare conto corrente bancario. Gates, però, si augura che in futuro ci siano regole precise per questi casi. Twitter, Google e ieri sera Facebook si sono messe invece dalla parte di Apple.

 

Il 51% degli americani è con Fbi – Intanto, secondo un sondaggio del Pew Reserche Center, Il 51% degli americani è con l'Fbi e ritiene che Apple dovrebbe sbloccare l'iPhone di uno dei terroristi della strage di San Bernardino. Secondo l'istituto, solo il 38% degli americani è d'accordo con la decisione di Cupertino. Tra gli americani che detengono un iPhone il 47% non è d'accordo con Apple, mentre il 43% lo è e ritiene che sbloccare lo smartphone danneggerebbe la sicurezza degli altri possessori di iPhone.