I due outsider Donald Trump e Bernie Sanders hanno vinto in New Hampshire, secondo
appuntamento delle primarie per le presidenziali Usa (lo speciale).

Il miliardario repubblicano si è imposto con un ampio margine sulla novità, il governatore dell'Ohio John Kasich e su Ted Cruz. "Faremo sì che l'America torni ad essere grande, batteremo la Cina, il Giappone. Batteremo il Messico sul piano commerciale. Avremo la meglio su tutti questi paesi che ci portano via tanto del nostro denaro, tutti i giorni. Non succederà più. Abbiamo i più grandi imprenditori nel mondo. Mi chiamano in continuazione. Vogliono essere coinvolti", ha detto Trump. "Faremo qualcosa di così positivo e così rapidamente e in modo così forte, e il mondo tornerà a rispettarci, credetemi", ha dichiarato.

 

 

Sanders batte Clinton - Ma l'affermazione più eclatante è quella del candidato "socialista" democratico Sanders, che infligge a Hillary Clinton un distacco intorno ai 20 punti. La corsa alle due nomination si arricchisce quindi di incertezza: nessuno dei due vincitori del New Hampshire gode infatti dei favori dell'establishment dei rispettivi partiti.

"E' cominciata una rivoluzione politica, con la partecipazione di cittadini che non hanno fatto mai politica prima", ha commentato Sanders, secondo cui il New Hampshire ha inviato un "messaggio che risuonerà da Wall Street a Washington, dal Maine alla California: la gente chiede un cambiamento reale". Un messaggio che "invieremo insieme: il governo del nostro grande Paese appartiene a tutto il popolo e non solo ad un pugno di miliardari".