La Corea del Nord continua la sua sfida all'autorità dell'Onu e alla comunità internazionale lanciando, nel primo giorno utile, il suo razzo a lunga gittata con la messa in orbita di "Kwangmyongsong-4", il satellite per le osservazioni terresti: la riuscita dell'operazione, tutta da verificare, è affidata alla tv di Stato Kctv.

Dopo il quarto test nucleare del 6 gennaio, è maturata un'altra operazione ad alto rischio, che ha scatenato le durissime reazioni di Usa, Giappone e Corea del Sud, provocando la convocazione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'operazione è stata completata in circa 10 minuti da quando il razzo ha lasciato alle 9:01 locali (1:31 in Italia) la base di Dongchang-ri, su esplicito ordine del "comandante supremo Kim Jong-Un". Secondo l'intelligence sudcoreana, Pyongyang sta preparando il suo quinto test nucleare. Per i servizi di Seul, il regime nordcoreano ha la tecnologia per sviluppare missili balistici.

La condanna di Onu e Nato - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha sollecitato la Corea del Nord a porre fine "alle azioni provocatorie immediatamente". Jens Soltenberg, segretario generale della Nato, ha condannato il lancio del missile balistico e sottolineato che esso "è una violazione diretta di cinque risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu".
Al termine di una riunione a porte chiuse, il Consiglio di sicurezza dell'Onu, nell'esprimere "ferma condanna", ha ribadito l'intenzione di "adottare ulteriori e significative misure" contro il regime di Pyongyang in una nuova risoluzione, in risposta al test dello scorso 6 gennaio e della nuova pericolosa violazione delle ultime ore.


Casa Bianca: "Un'azione provocatoria" - "Un'azione provocatoria in palese violazione delle risoluzioni dell'Onu", ha commentato la Casa Bianca, condannando "nei termini più forti" la mossa di Pyongyang. Giudizi duri sono stati espressi dal Segretario di Stato John Kerry ("Violate le risoluzioni Onu"), mentre per il premier nipponico Shinzo Abe si è trattato di un fatto "inaccettabile". La presidente sudcoreana Park Geun-hye ha parlato di "provocazione inaccettabile che merita pesanti sanzioni". Il ministro italiano degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha aggiunto: “È l'ennesima provocazione che mette ancora una volta a rischio la pace e la sicurezza internazionali e regionali”.

La presa di distanza della Cina - Quanto alla Cina, il tradizionale e storico alleato di Pyongyang, il primo commento, a poche ore dei festeggiamenti del Capodanno lunare, fa capo all'agenzia ufficiale Xinhua: "In merito alla sua reale natura, il lancio rimarca uno sviluppo negativo della situazione nella penisola coreana dato che ha suscitato ansia e preoccupazione su vasta scala nel mondo".