Le città sono da giorni, per non dire settimane, nella morsa delle polveri sottili e l’eco del “diesel-gate” che ha travolto la Volkswagen (accusata di truccare i dati sulle emissioni) è tutt’altro che sopito. Nonostante ciò, il Parlamento europeo ha approvato una modifica al regolamento che stabilisce il tetto delle emissioni di NOx, gli ossidi di azoto, precursori delle polveri sottili. Abbassando la soglia? Niente affatto. La dose ammessa per legge è stata raddoppiata. Le auto potranno inquinare, per gli NOx, il 110% in più di quello che era stato stabilito prima del “diesel-gate”.

Consentito superamento limiti ufficiali - I parlamentari europei hanno infatti votato a favore del compromesso che abbassa la soglia delle emissioni delle auto ma consente comunque il superamento dei limiti ufficiali di inquinamento. Inutili gli appelli a varare una riforma più radicale, diventati più insistenti soprattutto dopo lo scandalo sui test Volkswagen.


Insorgono le associazioni verdi - "Quello che è avvenuto a Bruxelles - dichiara Stefano Ciafani,  direttore generale di Legambiente - è veramente assurdo e grave, è una scelta che va deliberatamente contro l'ambiente e la salute dei cittadini ed è solo a favore delle lobby automobilistiche”. Per Angelo Bonelli, dei Verdi, “il Parlamento europeo ha approvato una vera e propria sanatoria nei confronti del dieselgate facendo un grosso favore alla Merkel. Questo non solo comporterà un aumento delle emissioni del NOx ma anche un conseguente aumento delle polveri sottili che avvelenano le nostre città”. Parlano infine di “decisione scandalosa, gravissima e assurda” dichiarano i portavoce di Green Italia Annalisa Corrado e Oliviero Alotto.




Esultano i costruttori di automobili - "Un risultato importante - è il commento dell’Anfia - che coniuga i benefici ambientali del nuovo approccio nel calcolo dei limiti alle emissioni dei veicoli, con i tempi minimi necessari all'industria automotive per adeguarsi". Per il segretario generale dell'Acea Erik Jonnaert  “questo regolamento rappresenta una grande sfida per le industrie  alla luce dei nuovi standard che sarà molto difficile raggiungere in un breve lasso di tempo”.