Ennesima tragedia di migranti nel mar Egeo sulle coste turche: almeno 9 persone sono affogate, due di loro erano bambini, dopo che il barcone sul quale viaggiavano è affondato vicino a Seferihisar, città costiera turca del Mar Egeo nei pressi dell'isola greca di Samos. Lo riporta l'agenzia di stampa turca Dogan.

Alcuni migranti che sono riusciti a raggiungere la costa hanno raccontato che il barcone in legno si è rovesciato in mare a causa delle onde. La Guardia costiera turca ha recuperato i 9 corpi, salvando in mare due persone.

  

Oim: a gennaio 368 vittime nel Mediterraneo - Nel Mediterraneo, secondo i dati diffusi dall’ l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), 368 persone sono morte mentre attraversavano il Mediterraneo diretti sulle coste europee. Tra questi, 60 sarebbero bambini annegati. La maggior parte dei migranti, 272, sono morti nell'Egeo.

Secondo i calcoli dell'Oim, negli ultimi 5 mesi i bambini annegati nel Mediterraneo sono stati

330. Complessivamente, i migranti sbarcati in Grecia dall'inizio dell'anno sono più di 62 mila, quasi tutti provenienti da Siria, Afghanistan e Iraq, mentre altri 5 mila sono quelli che hanno attraversato il Mediterraneo centrale, diretti dalla Libia sulle coste italiane.

 


 

Renzi: “Servono strategie non polemicucce” - Sull’emergenza immigrazione è intervenuto il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo discorso al Parlamendo del Ghana, ad Accra. "Noi continueremo a salvare vite umane in mare, ma l'unico modo per risolvere la situazione è fermare il traffico di essere umani. La dignità umana è la cosa più importante al mondo". Tornando sulle polemiche con l’Ue. "Se vogliamo risolvere il problema dell'immigrazione serve una strategia di lungo periodo non polemicucce da quattro soldi". E ha  ribadito: "E’ finito il tempo in cui l'Europa ci dice cosa dobbiamo fare: noi diamo a Bruxelles venti miliardi e ne riceviamo undici. Vogliamo lavorare ma non prendiamo lezioncine”.

 


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