“Per mesi l’Europa ha fatto finta di non vedere” ma ora “alle polemiche non ci prestiamo più, i burocrati facciano pure quel che credono, noi andiamo avanti”. Si chiude con queste parole il nuovo capitolo dello scontro tra Matteo Renzi e Bruxelles. Il premier (che nella sua enews ha detto di "non prendere ordini dalla Ue") dalla Nigeria esprime dispiacere per "una Europa in mano a polemiche del tutto assurde e pretestuose. Combattiamo - ha detto - per una Unione che non sia dettagli e banalità tecniche ma spirito e passione".


La decisione della Ue su Turchia - Le dichiarazioni di Renzi sintetizzano una lunga giornata di botta e risposta tra il governo italiano e Bruxelles. Nella tarda mattinata, il portavoce della Commissione Ue aveva dichiarato fuori dal calcolo del deficit i fondi alla Turchia ma aveva preso tempo sulla richiesta di flessibilità dei conti italiani per l'accoglienza, spiegando: "Decideremo come previsto in primavera".

 

Renzi: "Abbiamo salvato migliaia di vite mentre l'Europa si girava dall'altra parte" - Una posizione che aveva causato la secca replica del premier italiano. "Noi salviamo vite umane, non ci sono profughi di serie A e serie B", aveva detto dopo aver incalzato Bruxelles e garantito l'appoggio alla Turchia per l'emergenza migranti.  

"A questo punto  - ha detto il premier - noi daremo il nostro contributo alla Turchia per salvare esseri umani. E faremo ogni sforzo per salvare vite umane nel Mediterraneo: abbiamo salvato, e continueremo a farlo, migliaia di vite mentre l'Europa si girava dall'altra parte. Prima del patto di stabilità c'è un patto di umanità", ha spiegato Renzi dalla Nigeria, annunciando il via libera al contributo italiano per la Turchia.