"Non siamo d'accordo su tutto ma siamo uniti". È questo il nocciolo di quanto emerso dall'incontro tra Matteo Renzi e Angela Merkel a Berlino, nel quale si sono affrontati vari temi che recentemente hanno portato a frizioni tra i due paesi, dai migranti fino alla flessibilità. Da parte della Cancelliera arrivano gli incoraggiamenti per le riforme italiane ("vanno nella giusta direzione"), ma anche pressioni per sbloccare i fondi a favore della Turchia per gestire l'emergenza dei profughi. Un punto sul quale Renzi però ribadisce di aspettare "che gli amici della Commissione europea rispondano ad alcune questioni di dettaglio". A mettere d'accordo entrambi la volontà di difendere l'idea dell'Europa unità. "Se si perde Schengen l'Europa perde se stessa", dice il presidente del Consiglio. Mentre la Merkel ricorda che, nonostante diversi punti di vista, "lo spirito europeo ci unisce".


Merkel: "Italia alleato fortissimo"



Merkel: "Riforme italiane vanno nella direzione giusta"
- "Viviamo in un momento di gradi sfide", "c'è uno spirito europeo che ci unisce", ha affermato la cancelliera Angela Merkel nel corso della conferenza stampa alla fine del vertice con Matteo Renzi. L'Italia, ha continuato, è partita "con un'agenda di riforme molto ambiziosa e il Jobs Act si muove nella direzione giusta. Il successo di queste riforme sarà un contributo importante all'Europa e all'Italia". "Per la prima volta non sono qui con un elenco di promesse ma con un elenco di riforme e risultati. L'Italia non è più un problema per l'Europa", ha rivendicato da parte sua Matteo Renzi, spiegando che "con la Germania non siamo d'accordo su tutto, anche perché veniamo da diverse famiglie politiche. ma crediamo insieme che combattere la disoccupazione è combattere il populismo. Il nostro avversario è lo stesso".

Merkel: "Sull'immigrazione si può fare di più"



Renzi: "Sui fondi alla Turchia aspettiamo chiarimenti Ue" - Sull'immigrazione Renzi spiega che l'Italia è pronta "a fare di tutto e a superare, se vi sono state, le incomprensioni". "Germania e Italia sono dalla stessa parte", ha spiegato aggiungendo però che "ci vogliono delle regole chiare che devono essere rispettate e verificate giorno dopo giorno. L'Italia è pronta a fare la propria parte, l'Italia è da sempre disponibile". Resta però aperta la questione degli aiuti alla Turchia per sostenere l'impegno di Ankara nella questione profughi. Un sostegno finanziario che, nonostante le pressioni tedesche, l'Italia esita ancora a dare. "Siamo volenterosi di fare la nostra parte - ha spiegato Renzi - Non abbiamo nessuno problema né con la Turchia né con la Germania". "Sul finanziamento dell'Italia da sempre siamo disponibili - spiega però. Aggiungendo che "stiamo aspettando che le istituzioni Ue ci diano alcune risposte su alcuni quesiti formulati per le vie brevi sul modo di intendere e concepire questo contributo".

 



Merkel: "Sulla flessibilità decide Bruxelles"
- Sulla flessibilità, ha poi aggiunto Renzi, "chiediamo che le regole Ue che esistono siano applicate, non chiediamo nuove regole". Un tema che però la Cancelliera ha evitato, spiegando che sulla flessibilità decide la commissione europea: "La cosa bella è questa. Che anche quando si tratta della comunicazione della flessibilità, entrambi accettiamo che ci siano interpretazioni della Commissione divergenti". "Non mi immischio in queste cose - ha aggiunto -. E' compito della Commissione decidere l'interpretazione".