Ha assunto i contorni di una polemica internazionale la decisione di nascondere le bellezze delle statue nude dei Musei Capitolini con il compensato durante la visita di Stato del presidente iraniano Rohani.

Mentre i siti e i quotidiani di tutto il mondo riprendono la gaffe, ne nasce anche un caso politico, con un rimbalzo di responsabilità che al momento non sembra chiarirsi del tutto.

Il ministro competente Franceschini esclude che lui e il presidente del Consiglio fossero a conoscenza della misura e parla di "scelta incomprensibile". La Sovrintendenza dal canto suo non ci sta a farsi attribuire la decisione e ribatte: "Chiedete a Palazzo Chigi. L'organizzazione è stata curata da loro, non da noi".

 

 

 

Rohani: "Italiani ospitali" - E mentre Palazzo Chigi apre un'indagine interna, interviene anche Rohani. Interpellato, il presidente iraniano liquida la faccenda: "Un caso giornalistico. Nessun contatto a questo proposito. Posso dire solo che gli italiani sono molto ospitali".

 

 

 

 

Il caso ripreso dai media di tutto il mondo - La vicenda ha trovato eco anche su importanti media internazionali, in alcuni casi con malcelata ironia (la gallery). In Francia, ad esempio, Le Figaro online ha prontamente ricordato il detto: "A Roma fai come i romani", per poi però aggiungere che "l'antico adagio sembra aver sofferto delle eccezioni nel corso della visita del presidente iraniano nella città eterna", perché "delle statue di nudi sono state mascherate" per evitare imbarazzi.

Oltremanica, The Guardian scrive nel titolo che "Roma copre le statue di nudi per evitare al presidente iraniano di arrossire". E anche negli Usa, Newsweek ha scritto che "Roma copre le statue di nudi per rispetto a Rohani", e parla anche di "ulteriore rispetto" a proposito del vino.