"I commenti del segretario generale dell'Onu incoraggiano il terrorismo". Così citato dai

media il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha definito le affermazioni del segretario generale dell’Onu Ban Ki moon che, parlando della frustrazione dei palestinesi causata dall’occupazione israeliana, aveva osservato: "E’ nella natura umana per i popoli oppressi reagire all'occupazione".

Per Netanyahu "non c'è giustificazione per il terrorismo. Gli assassini palestinesi non vogliono costruire una nazione: vogliono distruggere una nazione e lo dicono apertamente. Non uccidono per la pace e non uccidono per i diritti umani”.

 

Alla vigilia del Giorno della Memoria, Netanyahu ha poi voluto sottolineare: “In Europa e altrove gli ebrei sono di nuovo colpiti per il solo fatto di essere ebrei. Nel mondo le comunità ebraiche vivono in una paura crescente". E ancora: “Assistiamo ad un antisemitismo diretto contro i singoli ebrei e vediamo un odio collettivo contro gli ebrei, contro lo Stato ebraico. Gli estremisti islamici incorporano il più oltraggioso antisemitismo nelle loro dottrine omicide. Ma anche rispettati opinion leader dell'occidente hanno cominciato ad infettarsi con l'odio verso il popolo ebraico e Israele".

Netanyahu - che ha sottolineato l'importanza del Giorno della Memoria - ha concluso affermando che oggi "noi possiamo proteggerci e difendere la nostra libertà. Siamo cambiati, ci siamo e parliamo forte in nostra difesa".