Paura a bordo del volo 206 dell'American Airlines, che trasportava 203 persone da Miami a Milano: è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Terranova, in Canada, per le fortissime turbolenze incontrate sulla rotta. Proprio a causa delle turbolenze, almeno 7 persone sono rimaste ferite.

L'atterraggio d'emergenza -
Il volo era decollato con 192 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio domenica alle 15 ora locale (le 21 in Italia) da Miami, in Florida, e sarebbe dovuto atterrare lunedì alle 6,15 a Milano. Ma il Boeing 767-300 è stato costretto ad atterrare alle 2,30 ora italiana a San Giovanni di Terranova, quando è stato investito da turbolenze molto forti nell'Atlantico settentrionale. I feriti sono 3 membri dell'equipaggio e 4 passeggeri: ricoverati in ospedale, non sarebbero in pericolo di vita. Tra di loro, dice la Farnesina, non risultano italiani.

A bordo anche un direttore d'orchestra padovano -
Tra i passeggeri c'era anche il direttore d'orchestra padovano Alvise Casellati, figlio dell'ex sottosegretario alla giustizia ed ex senatrice di FI Maria Elisabetta. "Il mio pensiero - ha raccontato - è andato a New York e alle Torri Gemelle e poi al fatto che il volo che avevo preso era dell'American Airlines. Al momento ho temuto un atto di sabotaggio all'aereo". "Ero seduto al mio posto e stato leggendo degli spartiti musicali – ha detto ancora all'Ansa –, quando ho avuto come l'impressione che mi mancasse improvvisamente da sotto il sedile e abbiamo iniziato a precipitare. Le hostess piangevano e ho visto molte scene di panico". Casellati spiega che ad essere ferite sono state soprattutto le persone che al momento della turbolenza si trovavano in piedi. "Una hostess piangendo – riferisce – ci ha intimato di rimanere seduti e ha chiesto se c'era un medico a bordo". Casellati ha detto di aver visto molte persone ferite, alcune a suo giudizio in modo grave, soprattutto al capo e al collo.

I racconti dei passeggeri -
Arrivano anche i racconti degli altri passeggeri. C'è chi ha temuto di morire, chi racconta la grande paura e chi ha avuto il tempo di filmare le grida e i pianti a bordo poco prima dell’atterraggio d’emergenza. "Pensavo che saremmo precipitati", ha detto ancora turbato Jordan Case di Plano, nel Texas, riferisce Cbc Canada. Quattro ore dopo il decollo, ha raccontato, l'aereo si è sbilanciato da una parte. Alcuni passeggeri hanno iniziato a urlare mentre gli assistenti di volo cercavano di aiutare quelli che erano rimasti feriti. "Sembrava un film", ha aggiunto Case. Il pilota, Bertrand Lecocq, è stato costretto a dirigere l'aereo sul New Foundland, atterrando poi nella capitale, St. John's. Secondo il capitano, la forte turbolenza è stata causata dagli strascichi della tempesta di neve che ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti. "Non è stato piacevole", ha detto Lecocq. "È stato terribile", ha raccontato Kristoo Prakash, residente sul Lago di Como. "Viaggio spesso, ma non ho mai assistito a nulla del genere. Ad un certo punto ho anche pregato". I passeggeri sono stati ospitati negli alberghi locali in attesa di ripartire. "Ci stiamo occupando dei passeggeri e dell'equipaggio e stiamo lavorando per farli arrivare a destinazione sani e salvi", ha confermato il portavoce della compagnia aerea, Kent Powell.