La missione era quasi compiuta. Ma “quasi”, quando si tratta di razzi spaziali, non è mai abbastanza. E il Falcon 9 della società SpaceX è esploso nel tentativo di atterrare su una nave proprio quando sembrava avercela fatta. Raggiunta la superficie dell'imbarcazione, solo tre delle quattro “gambe” del velivolo si sono agganciate correttamente. Il risultato è stata un'improvvisa caduta con relativa esplosione documentata da un video.

 

Video of soft touchdown and leg buckling https://www.instagram.com/p/BAqirNbwEc0/

Posted by SpaceX on Domenica 17 gennaio 2016

 

Insuccesso virale – L'obiettivo della missione era quello di mettere a punto un razzo “riciclabile”, cioè riutilizzabile più volte. Il lancio di un Falcon 9 – mezzo che SpaceX utilizza, fra le altre cose, per portare approvvigionamenti alla Stazione spaziale internazionale – costa circa 61 milioni di dollari. Di qui il tentativo dell'azienda fondata dal magnate sudafricano Elon Musk di risparmiare quattrini recuperando la parte inferiore del mezzo, quella che contiene la maggior parte dei motori e che di solito termina la propria avventura con un tuffo nell'oceano. Per SpaceX si tratta del secondo tentativo di atterraggio fallito di questo tipo. Anche lo scorso anno un altro razzo dell'azienda esplose mentre cercava di atterrare su una nave. In quell'occasione il velivolo spaziale perse il controllo poco prima di entrare in contatto con la superficie dell'imbarcazione. Il risultato finale, un'esplosione, non fu differente. Allora Musk definì l'incidente come “Smontaggio rapido non preventivato” (“Rapid Unscheduled Disassembly” in inglese). Questa volta l'imprenditore non ha usato acronimi o sigle curiose limitandosi a condividere su Instagram il video della deflagrazione con una spiegazione dell'accaduto. La missione è fallita ma la clip ha avuto un certo successo ricevendo quasi 37 mila “like”.