Una violenta esplosione ha scosso questa mattina alle 10 locali (le 9 in Italia) il centro storico di Istanbul - la zona di Sultanahmet, che ospita le maggiori attrazioni turistiche della città come la nota Moschea Blu e il Topkapi Palace - provocando almeno dieci morti e 15 feriti. E' stato un attentatore suicida siriano, ha detto il presidente Erdogan. Il vicepremier ha specificato che si è trattato di un ragazzo di 28 anni (il racconto di un testimone). Secondo il primo ministri turco Ahmet Davutoglu l'attentatore era un membro dell'Isis. "Abbiamo scoperto che l'autore dell'attacco è uno straniero membro di Daesh" ha affermato.

 

 


 

 

Maggior parte delle vittime sono tedesca - Tutte le vittime sono straniere, ha annunciato il premier turco Ahmet Davutoglu. Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha comunicato che otto delle dieci vittime sono tedesche. Un'altra vittima è un cittadino peruviano. Due dei feriti sarebbero in gravi condizioni.

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Imposta censura ai media - Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha convocato un vertice di emergenza su come gestire la situazione. Per il momento, come in altre occasioni simili, è stata imposta la censura ai media nazionali.

 

Le testimonianze

 

 


 

 

 

Francia: “E' una guerra” - “E' una guerra”, ha commentato il premier francese Valls aggiungendo che tutti i Paesi "che vengono colpiti dal terrorismo devono essere solidali". Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha parlato di "brutale attacco terroristico". "Ancora una volta la Turchia è stata bersaglio di un attacco terroristico", hanno sottolineato il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, e il commissario Johannes Hahn, ricordando come la lotta contro il terrore sia "stata riconosciuta come priorità durante il summit Ue-Turchia del 29 novembre". Per il premier Matteo Renzi "l'attentato è una ferita fortissima a Istanbul" e occorre combattere "una battaglia durissima contro il terrorismo", oltre ad affrontare "nelle nostre terre una questione di valori e identità".

 

 

I precedenti - Negli ultimi mesi ci sono stati attacchi sporadici da parte di estremisti di sinistra a Istanbul, mentre sono riprese le violenze tra le forze turche ed i curdi del Pkk - soprattutto nel sudest del Paese - dopo la rottura del cessate il fuoco. La Turchia è stata anche colpita dagli attacchi dell'Isis: due esplosioni provocate da kamikaze ad Ankara hanno ucciso oltre 100 persone lo scorso ottobre e oltre 30 persone sono state uccise vicino al confine con la Siria in luglio (gli attentati più gravi degli ultimi dieci anni).