Per le oltre 500 aggressioni a donne nella notte di Capodanno a Colonia la polizia del Nord Reno Westfalia indaga su 19 sospetti, 10 dei quali sono richiedenti asilo. E' quello che emerge dal rapporto del ministro dell'interno del Land Ralf Jäger. Nessuno dei sospettati è di cittadinanza tedesca. Quattro, già in stato di fermo, sono accusati di furto. Dal rapporto non emerge di quali reati siano accusati gli altri.

 

La denuncia: “Tutti stranieri i responsabili delle violenze” - Secondo il ministro dell'Interno dello Stato del Nord Reno Westfalia Ralf Jaeger, sembra che siano “quasi esclusivamente responsabili degli atti criminali persone con un background di migrazione". Una conclusione basata sulle “testimonianze raccolte, sul rapporto della polizia di Colonia e sulle descrizioni della polizia federale”. "Tutti i segnali – aggiunge Jaeger - puntano a nord africani e persone del mondo arabo", ha aggiunto. In base a quello che sappiamo dalle indagini, i richiedenti asilo arrivati lo scorso anno sono tra i sospettati".

 

Polizia di Colonia: "Attacchi non pianificati" - Intanto il direttore generale dell'anticrimine del Nordreno Westfalia smentisce il ministro della Giustizia Federale Heiko Maas che domenica aveva parlato di "attacchi pianificati". Nel corso di una seduta speciale del parlamento regionale a Düsseldorf il dirigente della polizia ha spiegato che dalle indagini condotte fino a questo punto non risulterebbe che gli attacchi alle donne a Colonia siano stati "organizzati o guidati".

 

A Colonia stranieri aggrediti - A Colonia intanto la tensione non pare diminuire. In città si sono registrati quattro attacchi contro stranieri, in particolare pakistani, siriani e africani: almeno tre i feriti accertati, diversi i contusi. Secondo la polizia queste aggressione sarebbe state coordinate da un gruppo Facebook che ha lanciato una sorta di "caccia al uomo" . "Partiamo dal presupposto secondo cui tutti erano legati a queste cosiddette ronde serali" ha spiegato il capo della polizia locale.

 

Merkel: "Evitare il clima di sospetto" - Prova ad abbassare i toni, invece, il governo. "Bisogna assolutamente evitare che adesso vi sia un sospetto generale che colpisce i profughi in Germania", ha detto il portavoce di Angela Merkel e ha sottolineato che bisognerà verificare la possibilità di misure giuridiche e politiche "a tutela della popolazione", ma anche continuare a garantire protezione alla "grande maggioranza dei rifugiati incolpevoli" che hanno diritto d'asilo.