"Missione compiuta. Lo abbiamo preso". Così il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha annunciato su Twitter l'arresto Joaquin Guzman Loera, detto El Chapo, capo del cartello del narcotraffico di Sinaloa. Il boss, 58 anni, è stato classificato dalla rivista Forbes tra gli uomini più ricchi del mondo, ed è noto per la sua spietata violenza.

 

 

La fuga - “El Chapo” era ricercato in 199 Paesi del mondo da quando, l'11 luglio 2015, si era reso protagonista di una incredibile fuga dal carcere di massima sicurezza di Altiplano attraverso condotti sotterranei e un tunnel di un chilometro e mezzo scavato da complici. Di lui si erano perse immediatamente le tracce anche se un mese dopo la fuga, la Dea (Drug Enforcement Administration) aveva reso noto a Washington che probabilmente “El Chapo” si trovava nelle montagne di Sinaloa, forse addirittura a Badiraquato, dove è nato.

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L'arresto nel 2014 - Nel febbraio del 2014, il suo arresto nella città costiera di Mazatlan era stato accolto come un grande successo della polizia non solo nel Paese, ma anche negli Stati Uniti. Quel giorno Guzman era caduto in trappola, ponendo così fine ad una caccia all'uomo lunga tredici anni, da quando nel 2001 il “boss” era riuscito a scappare da un carcere di massima sicurezza di Jalisco nascosto in un carrello di panni sporchi della lavanderia.