“Forse una rete”. È questa l’ipotesi della polizia di Colonia, che indaga sulle aggressioni di massa subite da decine di donne nella notte di Capodanno nella città tedesca. Gli investigatori ritengono che i responsabili di furti, molestie, minacce e almeno uno stupro, circa mille uomini, fossero organizzati e che abbiano agito in piccoli gruppi, circondando le donne e isolandole per derubarle. Tre persone sarebbero state identificate, ma non ci sarebbero ancora stati arresti.

Si indaga su rete criminale di Duesseldorf - La polizia ha fatto sapere che si sta indagando su una rete criminale proveniente dalla vicina città di Duesseldorf, che dista una quarantina di chilometri da Colonia. Critiche agli agenti per come hanno gestito l'aggressione sono arrivate dal ministro degli Interni tedesco Thomas de Maiziere. “La polizia non dovrebbe lavorare così", ha dichiarato il ministro riferendosi al fatto non sono ancora stati effettuati arresti.

Polemiche sull’immigrazione - L'aggressione di massa, circa 90 le donne che hanno sporto denuncia, in Germania sta dividendo gli animi e ha scatenato anche polemiche dai toni accesi sull'immigrazione e l'accoglienza dei rifugiati, dopo che alcune delle vittime hanno riferito di aggressori dall'apparenza “araba o nordafricana”. I responsabili delle violenze “devono essere puniti, indipendentemente dal loro paese d'origine”, ha assicurato de Maiziere. Se “ci sono migranti” tra gli ubriachi che hanno molestato e derubato decine di donne, ha aggiunto il ministro, “bisognerà affrontare la questione a viso aperto”.

Critiche al sindaco per i consigli alle donne - E mentre nel Paese migliaia di donne sono scese in strada per chiedere maggiore sicurezza e trovare i responsabili delle violenze, è polemica per i consigli del sindaco di Colonia, Henriette Reker. La donna ha suggerito una sorta di codice di comportamento che ragazze e signore dovrebbero tenere per prevenire le aggressioni. In particolare, Reker ha raccomandato alle donne di “tenere dagli estranei una distanza equivalente alla lunghezza di un braccio" nei luoghi pubblici, di non isolarsi dal proprio gruppo, di chiedere aiuto a un passante o di chiamare la polizia. I consigli saranno pubblicati online anche in previsione delle manifestazioni di piazza previste per il Carnevale a febbraio. Questi suggerimenti, però, sono stati criticati: in molte, sul web, li hanno descritti come un modo per addossare alle donne la responsabilità delle aggressioni.

Colonia, le testimonianze di alcune donne molestate