Ancora tensione fra Iran e Arabia Saudita dopo la decapitazione del leader sciita Nimr al Nimr da parte di Riad e dopo l'assalto dell'ambasciata saudita a Teheran. Le autorità iraniane hanno sospeso il pellegrinaggio minore (o 'Umra') alla Mecca finché non saranno garantite migliori condizioni di sicurezza: nel settembre scorso in una calca incontrollata morirono migliaia di pellegrini.

 

Anche il Kuwait si schiera con Riad - Il presidente iraniano Rohani, intanto, critica la decisione di Riad di chiudere le relazioni diplomatiche e dice che “non può coprire il suo crimine”. E chiede ai Paesi europei attivi su diritti umani di reagire anche sui sauditi. Con i quali intanto - dopo Bahrain, Sudan ed Emirati Arabi Uniti - si schiera anche il Kuwait, richiamando il proprio ambasciatore. L'Onu, da parte sua, ha condannato l'assalto dei dimostranti iraniani all' ambasciata saudita.

 

Iran e Arabia inviano due lettere all'Onu - Nel frattempo, prosegue la battaglia diplomatica tra Arabia Saudita e Iran: le missioni diplomatiche dei due paesi al Palazzo di Vetro hanno inviato due lettere al Consiglio di Sicurezza dell'Onu e al segretario generale Ban Ki-moon in relazione agli incidenti avvenuti nell'ambasciata.

 

Iran-Arabia, sabato vertice straordinario Paesi arabi del Golfo - Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) degli Stati del Golfo Arabo ha annunciato oggi che sabato prossimo a Riyadh si terrà un vertice straordinario per discutere delle tensioni con l'Iran dopo l'attacco alle sedi diplomatiche saudite.
"I ministri degli Esteri degli Stati del GCC terranno un vertice straordinario a Riyadh sabato per discutere delle ripercussioni dell'attacco all'ambasciata dell'Arabia Saudita a Tehran e al consolato saudita nella città iraniana di Mashhad", ha scritto il segretario generale dell'organizzazione, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, in un comunicato diffuso via email.