Alta tensione tra Iran e Arabia Saudita dopo l'esecuzione da parte di Riad di 47 persone tra cui l'imam sciita Nimr Al-Nimr. "Una azione paragonabile ai crimini dell'Isis", la definiscono le potenti Guardie della rivoluzione iraniane (Pasdaran): "La brutalità del regime saudita sponsor del terrorismo - sottolineano i Pasdaran - sono una chiara violazione dei diritti umani e della libertà di parola". E mentre la guida suprema iraniana Khamenei torna a minacciare "vendetta divina", Riad rompe le relazioni diplomatiche con il Paese e replica alle accuse: "Il regime iraniano sponsorizza il terrore". Intanto, nell'assalto al'ambasciata saudita a Teheran, circa 40 manifestanti sono stati arrestati.

 

Il botta e risposta Teheran-Riad - “L'illegittimo spargimento di sangue di questo martire innocente avrà un effetto rapido e la vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi'. La Guida suprema iraniana Ali Khamenei attacca Riad dopo l'esecuzione dell'imam sciita Nimr al-Nimr: “L'esecuzione è stata uno sbaglio politico commesso dal governo saudita”. Immediata la replica: “Il regime iraniano è l'ultimo che può accusare gli altri di sostenere il terrorismo, visto che è uno Stato che sponsorizza il terrore”.

 

Casa Bianca a Riad: “Su diritti umani serve moderazione” - L'amministrazione Obama è intervenuta sul caso e ha chiesto all'Arabia Saudita di mostrare moderazione sul fronte del rispetto dei diritti umani. "Vogliamo anche vedere che l'Arabia Saudita riduca le tensioni nella regione" ha detto Ben Rhodes, consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca. Gli Stati Uniti si sono detti preoccupati per l'esecuzione in Arabia Saudita dell'imam sciita Nimr al-Nimr, che può esacerbare le tensioni settarie nella regione mediorientale.