Il 2016 è iniziato nel segno del terrore in Israele. Un attentatore ha aperto il fuoco contro gli avventori di un pub nella centralissima via Dizengoff (FOTO), poco prima dell'inizio del riposo sabbatico, quando il locale era affollato per un compleanno, uccidendo due persone e ferendone altre. Quale che sia la reale matrice dell'attacco - per tutta la giornata la polizia si è rifiutata di sbilanciarsi - immediate sono state le conseguenze per gli abitanti di Tel Aviv, che hanno dovuto trovare riparo nelle proprie abitazioni mentre ingenti reparti di polizia setacciavano le strade vicine alla ricerca dell'assalitore.


Sparati una trentina di colpi - La sparatoria è iniziata poco prima delle 15, quando l'aggressore - a quanto pare un arabo israeliano - è entrato in un negozio con il volto coperto da occhiali e con un sacco in spalla. Dopo aver esaminato con calma la mercanzia, ha deposto il sacco su un carrello, ha estratto un'arma automatica (forse un Falcon di produzione italiana) e si è lanciato in via Dizengoff, sparando almeno una trentina di proiettili sui passanti e sugli avventori del pub Hasimtà. "Non sembrava che volesse colpire qualcuno in particolare", ha raccontato un testimone.

Due morti, diversi feriti - Per alcuni di loro non c'è stato scampo. Due sono rimasti uccisi sul posto, altri quattro sono giunti in condizioni gravi in ospedale e altri ancora sono stati feriti in modo più lieve. Le vittime erano incensurate, cosa che farebbe escludere la pista di un regolamento di conti della malavita. Nel frattempo, mentre nel pub i superstiti cercavano di prestare soccorso ai feriti più gravi, l'attentatore è riuscito a dileguarsi. Secondo un testimone, sarebbe salito su un taxi e sceso poco dopo. Estese ricerche della polizia nella zona dell'attacco non hanno dato esito.

Riaperti i locali - In serata la polizia israeliana ha autorizzato gli abitanti del rione di Tel Aviv vicino al luogo dell'attentato ad uscire in strada e a tornare alla normalità. I locali di svago sono stati riaperti, fra misure particolari di sicurezza. Ma al pensiero che l'attentatore del pub è ancora a piede libero molti hanno preferito egualmente trascorrere la serata in casa.