Un selfie alla Casa Bianca? Da qualche giorno è possibile. Il primo luglio è infatti caduto il divieto che impediva ai visitatori della dimora del presidente degli Stati Uniti di scattare foto. Una proibizione – introdotta 40 anni fa per salvaguardare le opere d'arte dai flash – che stonava con i tempi e con l'immagine di Barack Obama, che dell'uso sapiente dei social media ha fatto uno dei segni distintivi della sua presidenza.

E così è arrivato il via libera, simbolizzato da Michelle, la first lady, che straccia il cartello in cui istantanee e relativa condivisione sul web erano bandite. L'evento è stato subito festeggiato da un nutrito manipolo di visitatori nel modo in cui presidente e signora lo avevano immaginato: decine di scatti dalla loro abitazione riversati sui social network. C'è chi si è fatto fotografare con Bo e Sunny, i due cani della famiglia Obama. Chi ha puntato sulle vedute dall'interno immaginandosi nei panni dell'uomo più potente del mondo che scruta il panorama dalle sue stanze. Qualcuno infine ha preferito farsi immortalare vicino ai ritratti dei presidenti del passato, da Ronald Reagan a John Fitzgerald Kennedy.

Con questa mossa la Casa Bianca entra a pieno titolo nell'era dei social media anche se non tutti i divieti sono caduti. Resta la proibizione per i video, per i flash (ma i dispositivi attuali sono in grado di scattare foto lusinghiere anche in condizioni di luce non ottimali) e di fotocamere con lenti intercambiabili. Si tratta di limitazioni che non impediscono ai visitatori di condividere le loro esperienze, come testimoniano i primi scatti che abbiamo raccolto qui di seguito in uno Storify.

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