L'Egitto, una delle mete turistiche più gettonate dai vacanzieri italiani, finisce nella lista nera dei luoghi che sarebbe meglio evitare. Il Ministero degli Esteri, tramite il sito Viaggiare Sicuri, ha pubblicato un avviso destinato a turisti e connazionali residenti nel paese nordafricano, in cui si invita a prestare "molta cautela" data la situazione di "pericolosità". E il Ministro Terzi avverte: "Negli ultimi otto mesi i sequestri in paesi a rischio sono quasi raddoppiati". Invita quindi gli italiani in partenza a "non esporsi inutilmente ai rischi". Il ministro ha anche ricordato che esiste un decreto legge (23 maggio 2011, n. 79 - articolo 50, comma 5), entrato in vigore il 21 giugno dello scorso anno, con cui la Farnesina può chiedere il rimborso di tutte le spese sostenute per riportare in Italia le persone che si espongono inutilmente a rischi. Insomma, chi si mette nei guai ed era stato avvertito del pericolo, dovrà ripagare allo Stato le spese effettuate per riportarlo in patria.

La situazione in Egitto - In seguito agli incidenti di frontiera tra Egitto e Israele del 5 e il 6 agosto, l'Egitto ha chiuso i valichi di Rafah e di Arm Abu Salem. Non è quindi possibile entrare nella Striscia di Gaza dal Sinai. Ma il vero campanello d'allarme arriva dalle zone turistiche del Mar Rosso, frequentate ogni anno da migliaia di italiani. "A Sharm El Sheikh, Marsa Alam, e Hurgada, si registrano nuove tensioni, turbolenze ed elementi di pericolosità, data la presenza di tribù beduine che sono diventate particolarmente aggressive e responsabili di frequenti atti di intimidazione e violenza: blocchi stradali, scontri con armi da fuoco, ripetuti sequestri, anche di turisti", avverte la Farnesina.

Cautela a Marsa Alam - Nella notte tra il 3 ed il 4 agosto, un blocco stradale di beduini ha coinvolto circa 300 turisti italiani (tra cui una quindicina di bambini) appena giunti nell'aeroporto di Marsa Alam, bloccandoli per 10 ore nello scalo egiziano. Proprio la città sul Mar Rosso è considerata la "regina" delle mete turistiche dell'estate. Secondo le stime dell'Astoi, l'Associazione che riunisce i tour operator aderente a Confindustria, sono 8.500 gli italiani in partenza nella prossima settimana per Marsa Alam con viaggi organizzati. A questi vanno aggiunti i turisti che ci andranno con viaggi "fai da te".

Come comportarsi - La Farnesina detta precise linee di comportamento: "Visto il clima di latente pericolosità, appare opportuno limitare al massimo gli spostamenti all'esterno dei villaggi turistici e vanno tassativamente evitate le escursioni nel deserto, anche se organizzate da Tour Operator".